1. Come usare questo modello (per il locale o l'azienda)
Questo testo è per chi gestisce un locale o l'azienda di un fornitore. Sei tu il titolare del trattamento dei dati di chi lavora da te: noi di inOrdine li teniamo per tuo conto. Completalo e consegnalo a ogni persona che lavora da te (per un fornitore, anche a chi carica il camion e consegna).
- Sostituisci le parti tra parentesi quadre: [nome del locale o dell'azienda], [indirizzo], [email per le richieste] e le altre. Se sei un fornitore, dove il testo dice «il locale» leggi «l'azienda».
- Togli le righe sui dati che non tratti davvero. Il testo deve dire solo quello che fai.
- Non chiedere a nessuno di firmare un «accetto» come consenso: tra datore di lavoro e dipendente non sarebbe valido. Basta consegnare il testo.
- Usare l'app solo per pianificare turni e cose da fare, senza localizzazione, timbratura o punteggi, di norma non è un controllo a distanza dei lavoratori (art. 4 dello Statuto dei lavoratori). Se aggiungi altri strumenti, chiedi al tuo consulente.
- L'ultima parola sulle assegnazioni di turni e cose da fare resta sempre a una persona, mai solo all'app.
Da qui in poi il testo parla a chi lavora nel locale o nell'azienda.
2. Chi è il titolare del trattamento
Il titolare del trattamento dei tuoi dati è [nome del locale o dell'azienda], il tuo datore di lavoro, con sede in [indirizzo]. Per ogni richiesta scrivi a [email per le richieste].
3. Quali dati usiamo e perché
Usiamo l'app inOrdine per organizzare il lavoro. Nell'app teniamo questi tuoi dati:
- il tuo nome e la tua mansione
- la tua email, se hai un account nell'app
- i tuoi turni: quando lavori
- quanti turni o quante ore a settimana sono previsti per te
- le cose da fare che ti vengono assegnate
- i registri di chi ha fatto cosa, per esempio chi ha contato l'inventario, caricato il camion o fatto una consegna
Li usiamo solo per gestire il tuo rapporto di lavoro e organizzare i turni e le attività. Non servono per altro.
Se lavori nel locale o nell'azienda e hai meno di 18 anni, non hai un account: il tuo datore di lavoro può inserire il tuo nome nei turni e nelle cose da fare.
La base legale è il rapporto di lavoro (art. 6.1.b del GDPR) e, per i registri che la legge impone al locale, come quelli HACCP, gli obblighi di legge (art. 6.1.c). I turni e le cose da fare si basano solo sul rapporto di lavoro (art. 6.1.b).
Dare questi dati è necessario per organizzare il lavoro. Senza, il locale o l'azienda non può pianificare i tuoi turni con l'app.
4. Cosa non facciamo
- Non ti chiediamo il consenso e non devi firmare un «accetto»: usiamo i tuoi dati perché servono al rapporto di lavoro.
- Nell'app non c'è localizzazione, timbratura o punteggi. Non serve a controllare il tuo lavoro a distanza.
- L'app non assegna da sola turni o cose da fare: decide sempre una persona del locale o dell'azienda.
Ti chiediamo di non scrivere nelle note dati sulla salute, dati sindacali (per esempio l'iscrizione a un sindacato) o dati religiosi, né tuoi né di altri.
5. Chi vede i dati
I tuoi dati li vedono le persone del locale o dell'azienda che organizzano il lavoro. L'app inOrdine è gestita da Roberto Nazzaro, che è responsabile del trattamento: tiene i dati per conto del locale, solo su sue istruzioni, e non li usa per scopi suoi. I servizi tecnici che usa sono elencati nell'informativa privacy di inOrdine, che trovi nell'app in Profilo → Informazioni legali e sul sito di inOrdine nella pagina «Informazioni legali».
Se hai un account nell'app, per i dati dell'account (nome, email, accesso) il titolare è inOrdine: lo spiega la sua informativa privacy.
Alcuni di questi servizi stanno fuori dall'Unione europea, per esempio negli Stati Uniti, con le garanzie descritte in quell'informativa.
6. Per quanto tempo
Teniamo i tuoi dati finché lavori da noi. Dopo, li conserviamo per [indicare per quanto tempo e perché, per esempio per obblighi di legge] e poi li cancelliamo.
7. I tuoi diritti
Hai diritto di accedere ai tuoi dati, di farli correggere o cancellare, di chiedere che l'uso sia limitato, di riceverli in un formato riusabile e di opporti al loro uso. Scrivi a [email per le richieste]: rispondiamo entro un mese.
Se pensi che i tuoi dati non siano trattati bene puoi fare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it).