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Termini d'uso dell'app

Versione 1In vigore dal 16 ottobre 2026

1. Chi siamo e a cosa servono questi Termini

inOrdine è un servizio di Roberto Nazzaro. In questo testo «inOrdine» e «noi» indicano Roberto Nazzaro; «tu» sei la persona che accetta questi Termini per usare l'app.

  • Nome: Roberto Nazzaro
  • Indirizzo: [da completare]
  • Email: [da completare]

Questi Termini sono il contratto tra te e noi sull'uso di inOrdine. Accettandoli confermi di averli letti. Puoi rileggerli e salvarli quando vuoi.

2. Cosa fa inOrdine

inOrdine è un'app per il lavoro di un locale; la usano anche le persone dei fornitori, per esempio per le consegne. Con l'app puoi, secondo le funzioni attive:

  • ordinare ai tuoi fornitori e seguire gli ordini;
  • tenere l'inventario con le checklist;
  • pianificare i turni del personale e le cose da fare;
  • preparare le etichette.

L'ordine che mandi a un fornitore è un accordo tra te e quel fornitore: prezzi, consegne e fatture dipendono da lui. inOrdine ti dà solo lo strumento per scambiarvi gli ordini.

inOrdine non fa invece queste cose, che restano all'azienda per cui usi inOrdine (il locale o il fornitore):

  • i pagamenti, le fatture elettroniche e i documenti di trasporto, che inOrdine non gestisce;
  • i registri e i controlli che la legge chiede, come l'HACCP e l'indicazione degli allergeni;
  • informare le persone che ci lavorano su come si usano i loro dati (trovi un «Modello di informativa per i dipendenti» tra le informazioni legali dell'app);
  • controllare che le quantità, le scadenze e le etichette siano giuste.

3. Una versione di prova, gratuita e così com'è

inOrdine è oggi una versione di prova (a volte detta «beta»), gratuita e per un periodo limitato. Non chiediamo nessun pagamento e non prendiamo nessun dato di pagamento.

  • inOrdine è in versione di prova: può avere interruzioni o errori, fermarsi o cambiare. Per questo ti chiediamo di tenere attivo anche il tuo modo abituale di ordinare e di segnalarci ogni problema.
  • Le funzioni possono cambiare, spostarsi o sparire mentre il servizio si completa.
  • Nell'app compare la scritta «Versione di prova», perché sia chiaro che il servizio non è ancora definitivo.
  • Se un giorno il servizio diventerà a pagamento, lo diremo con chiarezza prima, con le condizioni nuove, e nessuno pagherà nulla senza averlo scelto.
  • Finché è una versione di prova, non offriamo i livelli di servizio e le condizioni di passaggio ad altri fornitori tipici dei servizi a pagamento. Ti garantiamo però la copia dei tuoi dati (sezione 5).

La versione di prova ha un periodo limitato. Se decidiamo di chiuderla o di cambiarla in modo importante, ti avvisiamo con almeno 30 giorni di anticipo, in modo che tu possa avere la copia dei tuoi dati.

4. Chi può usare inOrdine

inOrdine è un servizio tra imprese. Accettando questi Termini dichiari che:

  • usi inOrdine per lavoro, non come consumatore: per la tua attività o per l'azienda per cui lavori;
  • sei maggiorenne: chi ha meno di 18 anni non può avere un account;
  • se registri o rappresenti un'azienda, hai i poteri per farlo e per impegnarla;
  • i dati che dai (nome, email, dati dell'azienda) sono veri e li tieni aggiornati.

L'account è personale. Non darlo ad altri e custodisci con cura i codici di accesso: se pensi che qualcuno abbia accesso al tuo account, scrivici subito.

Chi ha meno di 18 anni e lavora nel locale non ha un account: il locale può inserire il suo nome nei turni e nelle cose da fare.

5. I tuoi dati e la privacy

I dati e i contenuti che inserisci in inOrdine restano tuoi (o dell'azienda per cui li inserisci). Noi li usiamo solo per far funzionare il servizio, come spiegato nell'informativa sulla privacy e nell'accordo sui dati dell'azienda per cui lavori (l'Accordo con i locali o quello con i fornitori). Il titolare del trattamento è l'azienda per cui usi inOrdine (il locale o il fornitore); noi trattiamo quei dati per suo conto.

Come trattiamo i dati personali, per quanto tempo li conserviamo e quali diritti hai è scritto nell'informativa sulla privacy. Per i dati personali, se c'è una differenza tra questi Termini e l'accordo sui dati, vale l'accordo.

Copia dei dati. Puoi chiederci, scrivendo a [da completare], una copia dei tuoi dati in un formato che si può leggere e riusare. Ti rispondiamo entro un mese e non ti chiediamo nulla per questo. Se ci chiedi di lasciare inOrdine, prima di cancellare i dati ti diamo il tempo di riceverne una copia.

6. Cosa puoi caricare e cosa è vietato

Puoi caricare in inOrdine, per il tuo lavoro, contenuti come questi:

  • nomi, mansioni e turni delle persone che lavorano nel locale;
  • cose da fare, note e checklist di inventario;
  • foto, testi e dati per le etichette;
  • note sugli ordini e i dati del tuo locale.

Sei tu il responsabile dei contenuti che carichi. Ci dai solo il permesso, limitato e senza costi, di conservarli e mostrarli alle persone che hai scelto, per il tempo che usi il servizio. Non li usiamo per altro. Restano tuoi.

È vietato caricare o fare con inOrdine:

  • contenuti illeciti, cioè contrari alla legge: minacce, truffe, materiale che offende o discrimina, violazioni dei diritti d'autore o del marchio altrui;
  • foto, testi o dati di altre persone senza averne il diritto;
  • dati sulla salute, sull'appartenenza sindacale, sulle convinzioni religiose o politiche delle persone, nelle note o in qualunque campo libero;
  • programmi o attività che danneggiano o rallentano il servizio, o che cercano di entrare nei dati di altri;
  • l'uso di inOrdine per inviare messaggi pubblicitari o per scopi diversi da quelli del servizio.

7. Segnalare un contenuto illecito

Se trovi in inOrdine un contenuto che ritieni illecito, scrivi a [da completare], che è anche l'indirizzo della pagina «Informazioni legali e contatti». Indica dove si trova il contenuto, perché lo ritieni illecito e il tuo nome e la tua email (Digital Services Act, art. 16). Le segnalazioni vanno fatte in buona fede: scrivi solo quello che credi vero e completo.

Ti confermiamo di aver ricevuto la segnalazione e ti rispondiamo con la nostra decisione. Se decidiamo di togliere un contenuto o di sospendere un account, chi riceve la decisione ne riceve anche i motivi e può chiedere che una persona la riesamini.

Se emerge il sospetto di un reato che minaccia la vita o la sicurezza di qualcuno, siamo tenuti ad avvisare le autorità (Digital Services Act, art. 18).

8. Sospensione e chiusura dell'account

Possiamo sospendere o chiudere il tuo account solo per uno di questi motivi:

  • hai caricato o fatto contenuti vietati (sezione 6) e, avvisato, non li hai tolti;
  • c'è un pericolo concreto per la sicurezza del servizio o degli altri utenti, per esempio un accesso non tuo: in questo caso sospendiamo solo per il tempo necessario;
  • usi inOrdine per scopi illeciti o per truffare qualcuno;
  • una legge, un'autorità o una sentenza ce lo impongono;
  • la versione di prova finisce, con l'avviso di almeno 30 giorni della sezione 3.

Ogni volta ti scriviamo una spiegazione chiara: cosa è successo, quale motivo dell'elenco vale e cosa puoi fare. Puoi risponderci e chiedere un nuovo esame (Digital Services Act, art. 17). Se il motivo cade, riattiviamo l'account. Dove è possibile, prima di sospendere ti avvisiamo e ti diamo un tempo ragionevole per rimediare.

Tu puoi smettere di usare inOrdine e chiedere la chiusura dell'account in qualsiasi momento, scrivendoci. Non ci sono penali.

9. Responsabilità

Facciamo il possibile perché inOrdine funzioni bene. Rispondiamo dei danni secondo la legge italiana.

Dei dati inseriti in inOrdine (per esempio prezzi di listino, allergeni, scadenze) risponde l'azienda per cui li inserisci.

Non affidarti solo a inOrdine per gli obblighi di legge del tuo lavoro, come il registro HACCP, l'indicazione degli allergeni, i registri contabili o la conservazione dei documenti. inOrdine è un aiuto per organizzarti, non sostituisce quello che la legge ti chiede.

10. Cambiamenti ai Termini

Possiamo cambiare questi Termini, per esempio quando nasce una nuova funzione o cambia una legge. Per un cambiamento importante:

  • ti avvisiamo prima che valga, con almeno 30 giorni di anticipo (salvo quando una legge ci impone di fare prima);
  • ti chiediamo di accettare di nuovo il testo nuovo prima di continuare a usare inOrdine;
  • se non sei d'accordo, puoi andartene e chiedere la copia dei tuoi dati, senza penali.

Le correzioni piccole (un refuso, un chiarimento) le facciamo senza avviso e senza nuova accettazione.

Se ci scrivi, ti mandiamo il testo esatto che hai accettato, con la sua versione e la data.

11. Quando nascerà una società

Oggi inOrdine è gestito da Roberto Nazzaro come persona. I contratti con te e i relativi dati possono passare a una società costituita da Roberto Nazzaro o da lui controllata, per gestire inOrdine. Anche l'accordo sui dati personali passa alla società, insieme ai Termini.

Ti avvisiamo per email e dentro l'app almeno 30 giorni prima del passaggio. Il passaggio avviene con una nuova versione dei testi, che cambia solo chi gestisce il servizio. Se non sei d'accordo, puoi smettere di usare inOrdine e chiedere la copia e la cancellazione dei tuoi dati.

12. Legge applicabile e giudice

Questi Termini sono regolati dalla legge italiana. Per eventuali controversie vale il giudice competente secondo le regole ordinarie del codice di procedura civile: non c'è nessuna scelta di un tribunale diverso.

Prima di andare in tribunale, scrivici a [da completare]: nella maggior parte dei casi un problema si risolve parlando.